Intervista
a
O-SENSEI
UESHIBA
"...si controlla
il proprio partner, senza volontà di
dominio.
È uno stato di perenne vittoria. Non c'è
possibilità
di sconfitta. In questo senso non c'è
scontro in
Aikido; e se anche tu avessi un avversario,
egli sarebbe
solo un compagno da controllare...."
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anno 1959
B: si afferma
che l' Aikido sia molto diverso rispetto al Judo ed al Karate.
0- SENSEI:
Secondo me si può affermare che essa sia l'arte marziale definitiva.
Questo perché si basa su una verità universale. Quest' universo
si compone di molte parti differenti che nonostante ciò sono tenute
insieme, come una grande famiglia; questa è una rappresentazione
di pace ad altissimo livello. Abbracciando il punto di vista dell' universo,
l' Aikido non può essere altro che un' arte marziale d' amore. Non
può essere un' arte di violenza. Per questa ragione potrebbe essere
definita come un' ulteriore manifestazione del Creatore.
L'Aikido,
infatti, è immenso. l suoi piani di allenamento sono la Terra ed
il Cielo. Le attitudini mentali dei praticanti devono essere di pace e
di totale non violenza. È questa la giusta mentalità delle
arti marziali giapponesi: la violenza è generata da una mente alterata.
Il nostro dovere è quello di trasformare il mondo in un paradiso
terrestre. Attività come la guerra sono fuori posto.
A: Ciò
è sostanzialmente differente dalle scuole tradizionali.
0- SENSEI:
Sicuramente è molto diverso. Se ci guardiamo alle spalle possiamo
accorgerci di quanto si sia abusato delle arti marziali. Durante il periodo
degli stati combattenti, per esempio, i ricchi signori utilizzavano le
arti marziali per scopi personali e per soddisfare i propri interessi.
Ciò penso che sia totalmente inappropriato. Un tempo pensavo che
le arti marziali servissero a sconfiggere i soldati nemici in guerra; per
questo, quando la guerra finì, rimasi molto sconcertato. Questo
mi spinse a cercare, nei sette anni successivi, il vero spirito del Budo,
e fu allora che mi venne in mente di costruire un paradiso sulla terra.
La ragione di questa soluzione sta nel fatto che i cieli e la terra hanno
raggiunto una relativa stabilità nella loro evoluzione, mentre gli
esseri umani sembrano essere in un perenne stato confusionale.Prima di
tutto dobbiamo combattere questa situazione. La realizzazione di questa
missione è un passo avanti per l' intera umanità. Quando
arrivai a questa conclusione, realizzai che la vera natura dell' Aikido
è la pace e l'armonia assoluta. L'Aikido nasce in accordo ai principi
dell'universo, perciò è un budo di assoluta vittoria.
B: Vorrebbe
parlarci dei principi dell' Aikido? La gente pensa che sia qualcosa di
mistico come il ninjutsu, e dice che Lei sia in grado di sollevare oggetti
pesantissimi con una sorta di arcano potere.
0- SENSEI:
In apparenza potrebbe sembrare qualcosa di mistico, ma non è così.
In Aikido noi utilizziamo unicamente la forza del nostro avversario, sicchè
più forza lui usa più è facile per noi.
B: In questo
senso c'è Aiki anche nel Judo, in cui bisogna sincronizzare se stessi
con il ritmo del partner. Se lui tira, tu spingi e se lui spinge tu tiri.
Movendoti secondo questo principio gli fai perdere il suo equilibrio e
quindi applichi la tua tecnica.
O-SENSEI:
In Aikido non esiste assolutamente primo attacco. Attaccare vuol dire essere
già stati sconfitti nello spirito. In accordo col principio di non
resistenza, non ci opponiamo all' attaccante. Quindi, si potrebbe dire
che in Aikido non esiste avversario.La vittoria per noi è "Masagatzu
Agatzu"; cioè quando vinci sopra ogni cosa, in accordo con la missione
divina, allora possiedi la FORZA ASSOLUTA.
B: Si sta
riferendo, per caso al "sen no sen", l'iniziativa sull'attacco?
O-SENSEI
: Assolutamente no. Se volessi provare ad esprimerlo a parole dovrei dire
che si controlla il proprio partner, senza volontà di dominio. È
uno stato di perenne vittoria. Non c'è occasione di sconfitta. In
questo senso non c'è scontro in Aikido; e se anche tu avessi un
avversario, egli sarebbe solo un compagno da controllare.
B: Quante
tecniche esistono in Aikido?
0- SENSEI:
Ci sono circa 3000 tecniche di base, ed ognuna di esse ha 16 variazioni,
così ce ne sono svariate migliaia. Secondo la situazione puoi crearne
tu stesso di nuove.
A: Quando
ha iniziato lo studio delle arti marziali?
0- SENSEI:
A 14 -15 anni circa. Ho imparato, in ordine, il Ju Jutsu delle seguenti
scuole: Tenshinyo, Kito, Yagyu, Aioi, e Shinkage. Ma comunque non ero soddisfatto
e cercai ancora il vero budo. Praticai Sojutsu e Kendo. Ma anche queste,
concentrate sul combattimento uno contro uno,non riuscirono a soddisfarmi.
Cosi girai tutto il Paese, allenandomi e cercando la Via, ma invano.
A: Si potrebbe
dire che fu il periodo di allenamento ascetico del guerriero?
0- SENSEI:
Si, la ricerca del vero Budo.Quando ero solito andare alle altre
scuole, non sfidavo mai i loro maestri. Chi peregrina tra i dojo è
troppo stanco per dimostrare la sua vera abilità. Per cui pagavo
loro il regolare onorario e cercavo di imparare qualcosa. Se, infine, ero
io ad essere superiore, riprendevo i miei soldi e tornavo a casa.
B: E quando
l'Aikido ha iniziato a prendere forma?
0- SENSEI:
Come ho detto prima, viaggiai per molti posti alla ricerca del vero Budo.
Poi intorno ai 30 anni, giunsi ad Hokkaido. In quell'occasione, mentre
mi trovavo nella provincia di Kitami, incontrai un certo TAKEDA SOKAKU,
maestro del clan di Aizu. Egli insegnava il Jujitsu della Daito-ryu. Durante
il mese che studiai con lui ebbi una sorta di inspirazione. Più
tardi lo invitai a casa mia, ed insieme con altre 15 o 16 persone divenni
uno studente dell' essenza del budo.
B: Quindi
scoprì l'Aikido studiando jujitsu con Takeda?
O-SENSEI:
No. Sarebbe molto più accurato dire che il maestro Takeda aprì
i miei occhi al Budo.
A: Ma allora
in quale particolare circostanza nacque l' Aikido?
O-SENSEI:
Successe questo. Mio padre si ammalò gravemente ne11918. io fui
costretto a lasciare Takeda e fare ritorno a casa.lungo la via sentii dire
che se avessi pregato ad Ayabe, in provincia di Kioto, ogni desiderio mi
sarebbe stato esaudito. Quindi mi recai lì ed incontrai Onisaburo
Deguchi. Quando, però, tornai a casa, appresi che mio padre era
morto comunque. Avendo incontrato Deguchi solo una volta, decisi di tornare
ad Ayabe con tutta la mia famiglia e vi rimasi fino a11925, all' età
di 40 anni. Un giorno, dopo aver combattuto contro un maestro di kendo,
mi stavo rinfrescando in giardino. All'improvviso una cascata di luce dorata
scese dal cielo e mi avviluppò .D'un tratto il mio corpo crebbe
a dismisura, fino a toccare i confini dell' intero universo. Illuminato
da quest' esperienza, realizzai che non bisogna concentrarsi sulla vittoria:
il cuore del Budo è l'amore. Questo è l' Aikido.
B:Quindi nel
Budo non è fondamentale essere forti. Sin dai tempi antichi viene
insegnata la comunanza tra lo Zen e la spada. Similmente l'essenza del
Budo non può essere compresa senza svuotare prima la propria mente.
In questo stato, nulla, sia giusto sia sbagliato, ha più valore..
O-SENSEI:
Come ho detto prima, l' essenza del Budo è la via di Masagatzu Agatzu.
B: Ho sentito
una storia che la vedeva coinvolto in un combattimento con 150 operai..
O-SENSEI:
lo? Per quello che mi ricordo il maestro Deguchi giunse in Mongolia nel
'24 per coronare il suo sogno di creare una grande comunità asiatica
in accordo con la linea politica nazionale. lo lo accompagnai per sua richiesta
finché non venni chiamato alle armi. Insieme attraversammo la Mongolia
e la Manciuria. Durante il viaggio ci imbattemmo in un gruppo di banditi
delle montagne, che cominciarono a spararci contro pesantemente.io risposi
al loro fuoco sorridendo e poi mi lanciai in mezzo a loro attaccandoli
con fierezza e disperdendoli.
A: Restò
per molto tempo in Manciuria?
O-SENSEI:
Prima dell' incidente sono stato in Manciuria molto spesso.Ero supervisore
per le arti marziali per l'organizzazione di Shimbuden come per la Kenkoku
University in Mongolia. Per questa ragione ero ben accetto lì.
B: Hino Ashisei
scrisse una storia chiamata "Oja no Za" in cui racconta la vita di Tenryu
Saburo, eroe del mondo del sumo, e del suo incontro con un maestro di Aikido
e la riscoperta del suo vero spirito. Per caso questa storia la riguarda?
O-SENSEI:
Si.
B: Che genere
di rapporto ebbe con Tenryu ?
O-SENSEI:
Lui stette in casa mia per circa tre mesi.
B: Questo
accadde in Manciuria?
O-SENSEI:
Sì ci incontrammo in occasione del torneo in onore del10° anniversario
del governo in Manciuria. C'era quest'uomo gigantesco alla festa ed un
mucchio di gente intorno a lui che faceva commenti sulla sua incredibile
forza. Domandai allora chi fosse e mi fu spiegato che si trattava di Tenryu,
famoso lottatore di Sumo. Mi presentai a lui ed alla fine decidemmo di
confrontare le nostre capacità l'uno contro l'altro.Dunque mi sedetti
e dissi a Tenryu:" Spingimi, prova a rovesciarmi all'indietro. Spingi più
folte che puoi, non trattenere la tua forza. " Forte dei segreti dell'Aikido,
sapevo che non avrebbe potuto muovermi di un millimetro. Comunque Tenryu
sembrò stupirsi di ciò e divenne uno studente di Aikido.
Era un brav'uomo.
A: Sensei,
lei ha anche avuto rapporti con la marina?
O-SENSEI:
Si, per lungo tempo. Cominciata nel 1928, la mia collaborazione con l'accademia
navale come insegnante part-time, durò per circa 10 anni.
B: Allora
insegnò anche ai soldati durante quel periodo!
O-SENSEI:
a eh, in più di un'occasione ho insegnato ai militari; cominciai
con l'Accademia navale, ma nel '33 tenni delle lezioni anche per la Scuola
Militare di Toyama. Poi nel 1942 insegnai Aikido anche alla scuola di polizia.
In un'altra occasione, su invito del generale Maeda, tenni una dimostrazione
per l'esercito.
A: Insegnando
a dei soldati sarà certamente stato coinvolto in qualche episodio
divertente.
O-SENSEI:
Si, una volta fui persino vittima di un agguato.
B: Forse perché
la consideravano un insegnante troppo severo?
O-SENSEI:
No, non per quello. Credo che loro volessero provare le mie capacità.
Fu nel periodo in cui insegnavo all' Accademia di Polizia.una sera mentre
camminavo nella sala di addestramento, percepii che c'era qualcosa di strano.
Qualcosa si mosse sopra di me. All' improvviso, da tutte le direzioni,saltarono
fuori da alcuni cespugli ed avvallamenti, un gruppo di soldati e mi circondarono.
Cominciarono quindi ad attaccarmi armati di spade e bastoni di legno. Siccome
sono avvezzo a questo genere di cose, non mi preoccupai più di tanto.
Non appena provavano a colpirmi, mi spostavo semplicemente da una parte
e dall' altra ed intanto mi accorgevo che stavano perdendo fiducia in se
stessi. Alla fine caddero esausti. La vita non manca di riservare sorprese.
L 'altro giorno,dopo una conferenza un tipo ha riconosciuto la mia faccia
e mi è corso incontro salutandomi. Dopo aver parlato qualche minuto,
capii che si trattava di uno degli uomini che mi avevano attaccato quel
giorno di tanti anni fa. Con aria imbarazzata mi ha detto:" Sono molto
spiacente per quell'incidente. Quel giorno stavamo discutendo sulla reale
efficacia del nostro insegnante di Aikido. Un gruppo di noi dalle teste
calde decise di metterlo alla prova. Ci nascondemmo in 30, circa. E rimanemmo
totalmente sconcertati che trenta uomini addestrati alla guerra non avevano
potuto nulla di fronte alla vostra forza. "
C: Ci furono
anche episodi riguardo alla scuola di Toyama?
O-SENSEI:
Prove di forza? Una volta, mi pare prima dell' incidente alla scuola di
polizia. Un gruppo di capitani, istruttori alla scuola di Toyama ,mi invitò
a provare la mia forza contro di loro. Loro tutti si vantavano delle proprie
capacità con frasi del tipo "Sono in grado di alzare tot peso" oppure
"Posso spaccare tegole di tot diametro", sicché dissi loro "lo non
ho questo genere di forza, però posso abbattere gente come voi solo
con il mignolo. Ma siccome mi dispiace farvi del male, facciamo così".
Stesi il mio braccio destro e poggiai l'indice sopra una scrivania, quindi
li invitai a salire sul mio braccio coricandosi sulla pancia. Uno dopo
l'altro, increduli, cominciarono ad ammucchiarsi sul mio braccio. Quando
tutti e sei furono saliti, chiesi all'uomo vicino a me un bicchiere d'acqua.
Mentre stavo bevendo con la mano sinistra, il gruppo di uomini sul mio
braccio destro tacque sbalordito.
B: A parte
l' Aikido, lei deve avere una forza fisica sovrumana!
O-SENSEI:
Non proprio.
KISSHOMARU:
Sicuramente egli è molto forte, ma bisognerebbe parlare di potenza
del Ki, piuttosto che di forza fisica.Qualche tempo fa, mentre costruivamo
un nuovo dojo, vedemmo sette o otto operai che provavano invano a sradicare
un alberello. Mio padre li guardò per un po' e poi chiese loro di
spostarsi in modo da poter provare lui stesso. Egli lo tirò su in
un attimo, con una mano sola e lo scaraventò via. Sarebbe inconcepibile
fare cose di questo genere con la mera forza fisica. Un' altra volta ci
fu un incidente riguardo un certo Mihamahiro.
B: State parlando
dello stesso Mihamahiro dell'Associazione Nazionale di Sumo?
O-SENSEI:
Si. Quando io mi trovavo a Shingu, nella prefettura di Wakayama, Mihamahiro
stava ottenendo ottimi risultati nella classifica dei sumotori. Aveva una
forza incredibile, e riusciva a sollevare tre tronchi, dal peso di svariate
tonnellate. Quando seppi che Mihamahiro si trovava in città, lo
invitai a venirmi a trovare. Mentre stavamo chiacchierando, lui disse "Maestro,
io ho sentito dire di lei che possiede una forza inimmaginabile. Perché
non confrontare le nostre capacità?" D'accordo" risposi" ma
io userò solo il mio indice. " Iniziammo. Mihamahiro provò
a sollevarmi e nonostante fosse in grado di spostare masse enormi, non
riuscì a smuovermi di un millimetro. Dopo un po', ritorsi la sua
stessa forza contro di lui, ed egli si trovò a volare per aria.
Si rese conto che l'avevo toccato solo con l'indice, e con l'indice lo
tenevo immobilizzato. Sembravamo un adulto che gioca con un bambino. Vedendolo
incredulo, lo invitai a riprovare.Seduto per terra, gli offrii di cercare
di rovesciarmi spingendomi per la testa, ma egli non ci riusciva. Sollevai
allora le mie gambe dal suolo, restando in bilico, ma neanche così
potè smuovermi. Sconvolto, cominciò a studiare l' Aikido.
A: Quando
dice di atterrare una persona con un dito, lei preme un suo punto vitale?
O-SENSEI:
Disegno un cerchio intorno a loro. La loro forza è contenuta all'
interno di questo cerchio. Non importa quanto sia forte, un uomo non può
estendere la sua forza altre questo cerchio. Diviene di colpo debole. Dunque
è possibile atterrarlo con un dito mentre si trova in questa fase.
È possibile perché LUI diventa debole.
A: Anche sua
moglie proviene dalla prefettura di Wakayama?
O-SENSEI:
Si, lei proviene dalla famiglia Takeda di Wakayama.
A: La famiglia
Takeda è strettamente associata alle arti marziali.
O-SENSEI:
Senza dubbio. La mia famiglia ha servito l' Imperatore per molte generazioni.
l miei antenati, infatti, rinunciarono alle loro proprietà ed ai
loro averi per dedicarsi completamente alla Famiglia Imperiale..
B: Siccome
lei, maestro, è stato in giro per molti anni nel periodo in cui
era giovane, quella di sua moglie non deve essere stata una vita molto
semplice.
O-SENSEI:
Per la verità, neanche ora riesco a trascorrere molto tempo a casa,
per via dei continui impegni.
KISSHOMARU:
Mio padre, da sempre, è particolarmente interessato alla pratica
ascetica delle arti marziali. Inoltre, un' altra sua caratteristica, è
il suo totale disinteressamento verso il denaro. In un'occasione si verificò
un incidente di questo genere. Quando mio padre partì per Tokyo,
ne11926, si avviò da solo e poi ne11927, lo raggiungemmo noialtri
da Tanabe. Con l'aiuto del figlio del Generale Yamamoto, Mr. Kiyoshi, prendemmo
in affitto una casa a Sarumachi. In quell' epoca mio padre possedeva una
larga fetta di terreno attorno a Tanabe, che comprendeva zone coltivabili
ed incoltivabili. In ogni caso, ne ricavava ben poco e, dunque aveva bisogno
di un prestito. Ma a dispetto di ciò, egli si rifiutava di vendere
alcunché.ma non solo: quando i suoi allievi gli portarono l' offerta
mensile, egli disse di non aver bisogno di questo genere di cose, che non
avrebbe mai accettato dei soldi direttamente, e che preferiva che li donassero
alle divinità, cosicché,il giorno in cui avrebbe avuto bisogno
di soldi, avrebbe pregato gli dei, in modo da ricevere da loro il necessario.
Non ha mai accettato del denaro per insegnare il Budo. Il dojo in quel
periodo, era la sala da biliardo della famiglia Shimazu, e qui si riunivano
per praticare anche molti ufficiali militari e persone aristocratiche.
In quel periodo chiamavamo la nostra arte Ueshiba Juku Aikijitsu.
B: A che età
è possibile iniziare a praticare?
KISSHOMARU:
Si può iniziare verso i 7 anni, ma bisogna aspettare i 15 per praticare
seriamente. Fisicamente parlando, il corpo comincia ad irrobustirsi e le
ossa a fortificarsi proprio a quell' età. Siccome, inoltre, l'Aikido
contiene molti aspetti spirituali, bisogna aspettare quell'età per
acquisire una propria prospettiva del mondo e quindi della natura del Budo.
Dunque, in ultima analisi, direi che 15- 16 anni sia una giusta età
per iniziare la pratica.
B: Paragonato
al Judo, ci sono ben poche occasioni in cui potersi afferrare, in Aikido
quindi puoi confrontarti contemporaneamente con più di un avversario,
il che è l'ideale nel Budo. Riguardo a ciò, ci sono molti
teppisti che vengono per imparare l'Aikido?
KISSHOMARU:
a eh, certo, a volte capitano anche individui del genere. Ma quando persone
di questo tipo studiano l'Aikido con l'intenzione di usarlo come arma per
battersi, non durano per molto tempo. Praticare arti marziali non è
come ballare o guardare un film. Sole o pioggia, bisogna praticare comunque
quotidianamente se si vuol progredire. In particolar modo l'Aikido che
potrebbe essere definita una pratica spirituale che si serve delle forme
del Budo. È troppo profondo per essere coltivato da coloro che vogliono
utilizzarlo per fare a botte. In ogni caso, individui particolarmente inclini
alla violenza, smettono di esserlo dopo aver imparato l'Aikido.
B: Capisco...
attraverso un allenamento costante riescono a correggere i loro atteggiamenti
violenti.
O-SENSEI:
L 'Aikido non è un' arte marziale di violenza ma piuttosto un'arte
d'amore, in cui la violenza non trova posto. Anzi bisogna guidare gentilmente
gli assalti violenti dei propri avversari. Non si può rimanere teppisti
troppo a lungo..
B: L 'idea,
dunque non è quella di opporre violenza alla violenza, bensì
quella di trasformare la violenza in amore.
A: Cosa insegnate
ad un principiante come fondamentali in Aikido? Nel Judo, per esempio,
per prima cosa si impara a cadere...
KISSHOMARU:
Prima di tutto i movimenti del corpo (tai sabaki), poi il flusso del ki.
A: Cosa s'intende
per"flusso del ki"?
KISSHOMARU:
In Aikido, noi proviamo costantemente a controllare l'energia del nostro
partner, attraverso il controllo della nostra stessa energia, guidando
il compagno nel nostro proprio movimento. Dopo ci alleniamo a ruotare
il nostro corpo. Non basta spostare il corpo, bisogna muovere le braccia
e le gambe insieme, in modo che tutto il corpo sia unificato e possa muoversi
armoniosamente.
B: Guardando
praticare Aikido, gli allievi sembrano cadere naturalmente. Che genere
di allenamento fate per le cadute?
KISSHOMARU:
A differenza del Judo, dove ci si afferra col proprio partner, in Aikido
si mantiene sempre una certa distanza. Di conseguenza, è possibile
applicare un più libero stile di caduta. Invece di cadere con un
tonfo, come in Judo, noi utilizziamo una caduta circolare, una forma di
caduta molto più naturale. Dunque pratichiamo questi quattro fondamentali
diligentemente.
B:Quindi voi
praticate tai-sabaki, ki no nagare, tenkan, ed ukemi e poi cominciate lo
studio delle tecniche. Che tipo di tecniche s'insegnano all' inizio?
KISSHOMARU:
SHIHONAGE,
una tecnica in cui si può lanciare un avversario in più direzioni.
Replica i movimenti di base del ken. Ovviamente, pratichiamo anche spada.
Come detto precedentemente, in Aikido, l'avversario diviene parte del nostro
movimento. In questo modo riesco a spostarlo a piacere. Allo stesso modo,
quando mi alleno con un bastone o una spada, faccio sì che diventino
parte di me stesso, come se fosse un braccio o una gamba. Per cui qualsiasi
arma nelle mani di un aikidoka cessa di essere un semplice oggetto. Diventa
un' estensione del suo stesso corpo. La successiva è IRIMINAGE.
In questa tecnica si entra con tutto il corpo sull'avversario non appena
prova a colpirci. In questo breve attimo è possibile sferrare anche
2 o 3 atemi. Per esempio, se il nostro avversario ci attacca dal lato con
un pugno, sfruttando la sua energia, apriamo il nostro corpo guidandolo
in una rotazione che segue la direzione del suo attacco. Quindi solleviamo
il nostro braccio disegnando un cerchio sopra la sua testa proiettandolo
al suolo. Anche questo è il flusso del ki. Ci sono varie e complesse
teorie circa questo punto. L' uke resta completamente senza forze o, piuttosto,
tutta la sua forza viene diretta dove noi desideriamo proiettarlo. Dunque
maggiore è la forza del nostro compagno e più è facile
per noi. Ma d'altra parte, se nelle nostre tecniche ci si scontrasse con
qualcuno opponendo la nostra energia alla sua, non sarebbe possibile sconfiggere
un avversario più forte di noi.
O-SENSEI:
Infatti in Aikido non si va mai contro l'energia del nostro attaccante.
Quando egli ci attacca con un pugno o tagliando verticalmente come con
una spada, disegna essenzialmente un punto o una linea. Tutto ciò
che devi fare è scansarti da essi.
KISSHOMARU:
Poi insegniamo le tecniche di immobilizzazione, shomenuchi IKKYO, NIKKYO
e così via.
B: L 'Aikido
contiene parecchi elementi spirituali. Quanto tempo occorre ad un principiante
per acquisire una conoscenza delle basi?
KISSHOMARU:
Siccome ci sono persone più o meno coordinate, non posso fare una
stima generale. Però dopo circa tre mesi di pratica assidua, un
principiante comincia a farsi un' idea di cosa l' Aikido sia. Una volta
raggiunti i sei mesi di pratica difficilmente si lascia. Coloro che hanno
solo un interesse superficiale si ritirano prima dei tre mesi.
B: Mi è
parso di capire che il 28 di questo mese ci saranno gli esami per shodan.
Quante cinture nere ci sono attualmente?
KISSHOMARU:
Il grado più alto conferito al momento è l'ottavo dan, sono
in quattro ad averlo raggiunto. Ci sono poi sei praticanti col settimo
dan, e numerosi primi dan,considerando tutti coloro che hanno cominciato
da dopo la guerra.
B:Quindi c'è
un alto numero di persone che praticano l' Aikido in tutto il paese.
KISSHOMARU:
Il maestro Tohei ha visitato le Hawaii e gli stati uniti per promuovere
l'Aikido. Nelle Hawaii ci sono circa 1200 praticanti, che equivalgono a
circa 80000 praticanti a Tokyo. C'è anche un piccolo numero di cinture
nere in Francia. C'è stato un francese che voleva provare il vero
spirito dell' Aikido dopo aver studiato il Judo. Non essendo soddisfatto
della pratica in Francia ha pensato di cercarlo nel luogo in cui l'Aikido
è nato, ed è venuto in Giappone. Anche l'ambasciatore di
Panama pratica l'Aikido, ma pare che il clima del Giappone sia troppo freddo
per lui e così non pratica d'inverno. C'è pure una ragazza,
Onada Haru, che si è allenata con noi per diversi anni.Poi è
partita per l' ltalia per diventare un 'artista. Qualche giorno fa, ho
ricevuto una sua lettera da Roma, in cui dice di essere molto felice perché
ha incontrato un italiano che pratica l'Aikido con cui può allenarsi.
A: Cosa possiamo
dire circa l'interpretazione delle tecniche di Aikido?
O-SENSEI:
l punti essenziali sono Masakatzu, Agatzu, e Katzuhayai. Come ho detto
prima, "Masakatzu" significa "corretta vittoria" , "Agatzu" vuoi dire "essere
in accordo con la tua missione sulla terra", "Katzuhayai" indica " lo stato
mentale di assoluta vittoria"
B: Il Cammino
dell' Aikido sembra molto lungo, non è vero?
O-SENSEI:
Il Cammino dell' Aiki è infinito. Oggi io ho 76 anni, ma continuo
ancora nella mia ricerca. Non è un semplice obiettivo insegnare
il Cammino nel Budo come in qualunque arte. In Aikido bisogna comprendere
ogni fenomeno dell'universo. È un allenamento che dura tutta la
vita.
B: Dunque
nell'Aikido si imparano parallelamente gli insegnamenti marziali e quelli
divini. Ma cos'è in sintesi lo spirito dell'Aikido?
O-SENSEI:
L 'Aikido è amore (AI). Bisogna colmare il proprio cuore con il
grande amore dell' universo e quindi abbracciare la propria missione di
protezione ed amore verso tutte le cose. Accettare questa missione è
il vero budo. Significa vincere al di sopra di se stessi ed eliminare l'idea
del nemico dal nostro cuore. È una via di perfezione individuale
in cui non c'è posto per la violenza. Le tecniche dell' Aiki sono
un allenamento spirituale attraverso una via in cui si ricerca l'unione
del corpo e della mente, in accordo coi principi dell' universo.
B: Quindi
'obiettivo dell'Aikido è la pace nel mondo.
O-SENSEI:
L 'obiettivo finale dell' Aikido è la creazione di un Paradiso sulLa
Terra, in modo che tutto il mondo possa essere in armonia. Allora non avremo
bisogno di energia atomica e di bombe ad idrogeno. Potrebbe essere un mondo
meraviglioso.